“I duecentomila pugliesi che hanno affollato i gazebo sono la più grande
risorsa del centrosinistra. E soprattutto in una regione dove la destra
raccoglie grandi consensi, governa quattro province ed esprime l’unico
ministro del Sud, la loro passione sarà decisiva per vincere la sfida di marzo
con la destra di Fitto.
Il voto è netto: Vendola è il presidente del centrosinistra e il gruppo del
PD, come ha fatto lealmente in questi anni, lo sosterrà con convinzione e
determinazione.
D’altronde le primarie non si sono fatte per scegliere tra due candidati ma per
definire la migliore proposta da presentare alla Puglia. Per il PD l’alleanza
comprendente anche l’Udc, e alla cui costruzione aveva lavorato anche
Vendola, era la soluzione più utile per battere la destra in Puglia e porre le
basi per un’alternativa a Berlusconi.
Questa scelta non è stata condivisa dagli elettori del PD e del centrosinistra.
Ci sarà tempo, dopo le elezioni, per capire perché si è arrivati così tardi a
scegliere la strada delle primarie, sulle ambiguità che ci sono stati in pezzi
importanti del Pd, sul rapporto tra centro e periferia del partito che non può
più essere pensato come negli anni ’80.
E faccio un solo esempio: le divisioni del Pd pugliese non sono state attutite
dal ruolo dei dirigenti nazionali ma, addirittura, amplificate. Ecco perché
nell’agenda del Pd della Puglia, dopo le elezioni, dovrà essere scritto il tema
dell’autonomia e, insieme, di come evitare che la diversità di posizioni si
traduca in una balcanizzazione del partito.
Oggi, ad ogni modo, è il momento di sostenere Vendola e di ringraziare
Boccia per la generosità con cui, guardando al futuro, ha voluto
rappresentare un’altra linea politica che, mettendo insieme le forze che si
oppongono a Berlusconi in Parlamento, è indispensabile per l’alternativa al
Pdl e alla Lega.
E non è per niente di prammatica il ringraziamento all’on. D’Alema che
neppure in questa occasione si è risparmiato in un confronto a volte aspro e
che anche per questo è stato fatto oggetto di attacchi ingenerosi . Ma
ancora una volta D’Alema ha incontrato la Puglia, i suoi problemi, la sua
voglia di futuro.
Ma oggi si apre una pagina nuova.
La scelta dell’Udc di costituire un terzo polo fa giustizia di molti pregiudizi e
falsità ascoltate in questi giorni. Vuol dire che il partito di Casini era ed è
intenzionato a non riconsegnare a Fitto la Puglia e di ciò gli va dato atto; e
anche per questo –come ha detto Bersani- la strategia di una nuova alleanza
con i moderati rimane l’obiettivo del pd.
Anche per questo, se ancora ci sono margini possibili di iniziativa, invitiamo il
presidente Vendola a continuare a ricercare l’intesa anche con l’Udc, per
porre su basi più solide l’obiettivo di continuare a governare la Puglia.
Maniglio: Sostegno pieno a Vendola, grazie a Boccia e a D’Alema, la scelta dell’Udc conferma che non si vuole consegnare la Puglia a Fitto
Gen
26
2010

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